Testata registrata al Tribunale di Salerno
18 luglio 1996 n° 953

Il Cavallo di Troia

IL CAVALLO DI TROIA

Il Sindaco e la Giunta Municipale di Cava de’ Tirreni, con una incomprensibile Delibera di Giunta, la 89 del 25 marzo 2015, hanno autorizzato le Manifatture Sigaro Toscano ad installare all’interno dell’Immobile Storico dell’Ex Manifattura Tabacchi di viale Crispi un incubatore d’impresa.

Al riguardo il MALC (Comitato civico Manifattura alla città) costituito dalle associazioni Italia Nostra, la Rosa di Gerico e cittadini cavesi, da tempo impegnati nella lotta intesa al recupero dell’Edificio storico, osservano che l’Amministrazione Comunale, sulla falsariga delle precedenti deliberazioni, continua, immotivatamente rispetto alla posizione dalla stessa assunta nel pendente giudizio,  a favorire la famiglia Maccaferri (maggiore azionista della Manifatture Sigaro Toscano) nell’illegittima detenzione del patrimonio comunale, invece di perseguire l’obiettivo principale di una buona e corretta gestione della cosa pubblica riprendendo le redini di una causa civile già incardinata dinnanzi all’autorità giudiziaria civile ed insistendo nel riacquisto  della detenzione di un immobile caro alla memoria dei tanti cavesi che vi hanno lavorato e simbolo della storia della città, originariamente concesso dal Comune di Cava de’ Tirreni in comodato gratuito al Demanio dello Stato.

La delibera non spiega, come la legge esige, quale sarebbe l’eventuale utile ricaduta dell’operazione sul Territorio, in particolare i ritorni economici ed occupazionali né tantomeno la durata dell’insediamento, né perché il suddetto incubatore non possa essere allocato nella parte di immobili di proprietà di Maccaferri situati alle spalle dell’edificio storico, quindi ci si trova di fronte ad un Cavallo di Troia mirato al solo fine di favorire il Gruppo Maccaferri  utilizzando quale paravento l’incubatore.

A tal proposito, si ricorda che per il recupero del bene è ancora in corso una causa civile finalizzata, appunto, a conseguire la restituzione dell’immobile storico e delle relative pertinenze, e che il sindaco Galdi, abbandonando gli iniziali e più meritevoli fini, ha inteso porgere una mano alla famiglia   Maccaferri stipulando una transazione deliberata, su sua proposta, dalla Giunta municipale che si è appalesata lesiva dell’interesse collettivo; in quanto finalizzata ad assentire  un progetto costruttivo di imponente portata da realizzare in un’area, già satura, in cui insiste l’ex Manifattura Tabacchi, che è stata, in ogni caso, impugnata, unitamente agli atti amministrativi presupposti, dal MALC e da Italia Nostra con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica non ancora definito. 

Ciò detto, le suddette Associazioni denunciano un continuo ed inarrestabile comportamento sicuramente non coerente rispetto ai supremi e prevalenti interessi pubblici e conseguentemente non lasceranno nulla di intentato per tutelare nel miglior modo possibile, in tutte le sedi consentite, l’edificio storico della ex Manifattura Tabacchi di viale Crispi, patrimonio della città; e ciò al fine di impedire ulteriori incomprensibili ed irreparabili danni per Cava ed i cavesi.

Il MALC ed Italia Nostra invitano i cittadini ad intervenire ad una pubblica assemblea sul tema che si terrà giovedì 16 aprile alle ore 18.30 al Club Universitario Cavese.                             

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18 luglio 1996 n° 953

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