Testata registrata al Tribunale di Salerno
18 luglio 1996 n° 953

Le vicende dello sport russo

Prima il tentativo di boicottare i Giochi invernali di Sochi per la legge anti gay, poi i Mondiali di calcio 2018 per la crisi ucraina e l'ombra della corruzione, ed ora lo spettro di essere banditi per due anni da tutte le competizioni di atletica leggera, a partire dalle Olimpiadi di Rio, a causa del doping. Non c'e' pace per lo sport russo, che Putin ha rispolverato come potente macchina di propaganda. Sulle orme dell'Urss, di cui pero' sembra aver ereditato anche il doping di Stato, stando al rapporto della commissione della Wada, l'agenzia mondiale che si è preposta di combattere il fenomeno. Queste le parole del capo della Wanda” Hanno una motivazione assolutamente politica, come le sanzioni contro la Russia": così Vladimir Uiva, capo dell'Agenzia federale medico-biologica russa, ha commentato le conclusioni del rapporto Wada che ha chiesto alla IAAF di sospendere gli atleti russi dalle gare di atletica.

Ex presidente federatletica russa ricorre al Tas. Accuse choc: "Coinvolto il governo". Il Cremlino si difende: 'Servono le prove'

La Wada   ha decretato di aver sospeso provvisoriamente e "con effetto immediato" il Laboratorio antidoping di Mosca. La decisione è stata presa all'indomani della pubblicazione di un Report della commissione d'inchiesta della stessa e confermata dalla Rusada, l'agenzia federale antidoping russa. Nel frattempo, la Wada ha fatto sapere che il Laboratorio dovrà interrompere ogni analisi e test di campioni di urina e di sangue in corso.

 Il laboratorio di Mosca ha il diritto di ricorrere alla Corte di Arbitrato per lo Sport entro 21 giorni. Contemporaneamente, la Wada creerà una commissione disciplinare destinata a studiare la vicenda. L'ex presidente della federatletica russa, Valentin Balakhniciov, ha dichiarato che ha intenzione di ricorrere al Tribunale sportivo di arbitrato a Losanna per dimostrare l'inconsistenza delle accuse che sono state mosse a lui e all'atletica leggera russa in generale. Il Cremlino si difende: 'Accuse infondate, non ci sono prove”. La  IAAF dichiara: “che il materiale e le prove fornite sono troppe e che hanno bisogno di più tempo per analizzarle tutte, e produrre risultati. Nel frattempo ha invitato il Consiglio ad aprire un’inchiesta nei confronti della federalistica russa”. Queste le parole del presidente IAAF, Sebastian Coe, sul rapporto dell'agenzia antidoping mondiale.

Paolo De Leo

 

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