Titolo: Diario di scuola Autore: Daniel Pennac
Editore: Feltrinelli Prezzo: € 16,00
Diario di scuola
Diario di scuola è un Saggio
autobiografico sui…somari (scolasticamente parlando) e su quanto errata sia
la diffusissima convinzione che essi siano definitivamente persi.
Una sorta di confessione sul pensiero del Pennac, egli stesso ex somaro, poi
divenuto professore e autore di fama mondiale, unito a riflessioni sulla
pedagogia, sul ruolo dei genitori e sull’Istituzione scolastica nel suo
complesso. Il Pennac affronta un tema complesso come la scuola ed i suoi
protagonisti, da un’angolazione insolita e interessante.
Si passa dall’esperienza di “studente somaro” dell’autore, fatta di emozioni
derivate dal senso di inadeguatezza, dalla pesantezza dell’ignoranza, alla
svolta resa possibile dall’incontro con alcuni insegnanti innamorati della
propria materia a tal punto da spingere gli alunni quasi ad uno spirito di
emulazione, alla fase in cui l’autore inizia a descrivere lo stesso mondo
scolastico dal punto di vista del professore: vengono raccontate esperienze
con alunni, colleghi e genitori, che, con i loro comportamenti buoni e
cattivi, finiscono per influenzarsi a vicenda. Pennac, statistiche alla
mano, non si lascia sfuggire l’occasione per una pungente critica alla
strategia della paura che i media transalpini usano nei confronti del
fenomeno Banlieu.
La scorrevolezza della lettura lascia spazio alle riflessioni soggettive del
lettore, sia esso studente, genitore o professore. Tutto questo arricchito
dallo stile brioso dell’autore reso celebre dalla saga di Malaussene.
È il 2004 a Barcellona e
un prestigiatore incanta e affascina la città intera con il suo show.
Davanti a un pubblico numeroso e stupefatto, il mago trasforma immigrati
marocchini privi di permesso di soggiorno in perfetti catalani, vestiti di
tutto punto, dall'accento impeccabile, con il portafogli gonfio e pieno di
carte di credito e con un abbonamento del Barca in tasca. Compie tali
mirabilia facendo passare i disgraziati nell'"armadio di Proteo", un
armamentario inventato dal mitico Robert Houdin, il padre della magia
moderna, il mago dei maghi. L'unico problema è che Pep Morelli, il
prestigiatore detto il Grande Morelli, dopo aver trasformato i marocchini in
gentiluomini catalani li fa altrettanto misteriosamente sparire. Attraverso
una sarabanda di personaggi dai doppi e tripli nomi, inventati o reali come
Giovanni Bosco, non ancora santo, in quel di Chieri, che lotta ad armi pari
con un prestigiatore per conquistare i suoi fedeli.
Serra ci offre una parodia della società occidentale dei giorni nostri, in
cui imbrogli e farse, messe in scena per manipolare coscienze e desideri
costituiscono sempre più l'essenza del potere.
Illuminante. Voto: 8
Titolo: La setta dei libri
blu Autore: Gordon Dahlquist
Editore: Bompiani Prezzo:22,00
La setta dei libri blu
Miss Temple, una ricca
signorina di buona famiglia, arriva a Londra e si fidanza con un promettente
diplomatico, Roger Bascombe. Senza darle troppe spiegazioni, questi ben
presto l'abbandona, inducendola, ingelosita e incuriosita, a pedinarlo per
scoprire le motivazioni di questa rottura. All'uscita dal lavoro, lo vede
salire su un treno e lo segue. Il treno è pieno di gente mascherata, che si
reca a una festa fuori città, in una villa inquietante. Per avervi accesso
occorrono abiti succinti ed una mascherina per non essere riconosciuti, ma
Miss Temple è pronta ad accettare qualunque cosa pur di mescolarsi agli
ospiti e scoprire il segreto del suo amato. Nella villa, insieme a due
misteriose figure che incontra per caso - un famigerato killer,
soprannominato Cardinale Chang, e un ufficiale medico, il dott. Svenson.
incaricato di sorvegliare e accudire un principe debosciato – Miss Temple si
trova coinvolta in un intrigo inquietante e mozzafiato, che cercherà in
tutti i modi di sventare.
Gordon Dahlquist con la sua opera prima ci fa immergere nella fumosa ed
intrigante atmosfera della Londra fine ‘800 con una scrittura fluida,
disinvolta, quasi da veterano. La trama è sufficientemente credibile, se non
altro per il fatto che l’uomo ci ha ormai abituato alle peggiori nefandezze
nella ricerca del potere assoluto.
Buona lettura da ombrellone per chi vuole rilassarsi. Voto: 7
Titolo: Il fabbricante di
sogni Autore: Andrew Crofts Editore: Piemme Prezzo: € 15,00
Il fabbricante di sogni
Siamo a Lahore, in Pakistan
quando per saldare un debito di dodici dollari contratto dal fratellastro
per pagarsi il matrimonio, Iqbal, a soli quatto anni viene venduto al
proprietario di una fabbrica di tappeti. Iqbal non si perde d’animo e
diventa il più bravo lavorante della fabbrica, ma questo invece di premiarlo
lo mette nella condizione di essere venduto ad un aguzzino che lo costringe
a lavorare incatenato a un telaio per sedici ore al giorno. Iqbal prova a
scappare e pensa di trovare aiuto nella polizia, ma degli agenti corrotti
riconsegnano Iqbal alla sua condizione di schiavo. Passeranno altri anni
prima che possa tentare di nuovo di fuggire, sei lunghi anni di schiavitù
prima di rompere la catena e correre verso la grande città. Lungo il
cammino, Iqbal incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del Fronte di
Liberazione dei lavoratori-schiavi, che lo prende con sé. Può frequentare la
scuola ora, scopre penne e matite colorate, e intanto prende parte sempre
più spesso a raid per liberare altri bambini schiavi. Diventa un simbolo per
il suo coraggio, tanto che viene invitato a raccontare la sua storia in
grandi città, e persino in America.
A dodici anni, mentre gioca in bicicletta davanti a casa, uno sconosciuto,
un sicario dei maestri tessitori, gli tende un'imboscata e lo uccide. Ma ciò
che lo ucciderà un’altra volta è che nessuno cercherà di far luce sulla sua
morte, e la ricostruzione dei fatti verrà trasformata dalle autorità in una
ridicola menzogna.
Crofts ci fa immergere in una realtà lontana attraverso una storia che
vorremmo dal profondo del cuore fosse inventata. Struggente. Voto: 8,5
Titolo: L'ombra
del vento Autore: Carlo Ruiz Zafon Editore: Mondadori Prezzo: € 6,00
L'ombra del vento
“Questo luogo è un mistero,
Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima,
l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi
ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia
proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo
spirito acquista forza. Molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la
prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come la città. Nessuno sa
con certezza da quanto tempo esista o chi l’abbia creato. Ti posso solo
ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare,
quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio,
noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri
che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in
attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di
un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non
ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico di
qualcuno. Adesso hanno soltanto noi, Daniel. Pensi di poter mantenere il
segreto?”
Barcellona, 1945. Con queste parole il libraio spiega al figlio Daniel cos’è
il Cimitero dei Libri Dimenticati nella mattina del suo undicesimo
compleanno in quella mattina d’estate. Qui lo invita, secondo tradizione, ad
adottare uno dei libri e a promettere di averne cura per tutta la vita. La
scelta ricade proprio su L’ombra del vento dello sconosciuto autore Julian
Carax. Daniel ne è rapito; legge il libro tutto d’un fiato. Il suo
entusiasmo lo porta a cercare altri libri dello stesso autore, ma scopre che
quella in suo possesso potrebbe essere l’unica copia sopravvissuta di tutte
le opere di Carax. Un uomo misterioso, dalle fattezze macabre, da anni ne
cerca gli scritti per darli alle fiamme. Si fa chiamare Laìn Coubert e nei
libri dello scrittore rappresenta il Diavolo.
Qui inizia un romanzo che passa per i diversi generi narrativi con una
fluidità straordinaria. Sullo sfondo di una decadente Barcellona, ferita
dalla guerra civile e dal franchismo.
Un libro che parla di libri, di autori di libri, di lettori e di editori. E
soprattutto del potere delle parole, dello spirito di chi le ha scritte e
anche di chi le legge. Un sapiente intreccio di storie che non potranno non
affascinarVi.
Semplicemente magico. Voto: 9
La trama e le
recensioni di Al diavolo piace Dolce, romanzo di Lauren Weisberger. Bette
Robinson, ventisettenne newyorchese, ex impiegata di banca che sogna di
trovare il principe azzurro, non crede alla sua fortuna quando viene assunta
dalla più famosa agenzia di pubbliche relazioni di Manhattan con il compito
di organizzare i party più esclusivi. Accantonati tailleur e mocassini, in
equilibrio su un paio di tacchi a spillo, ben presto Bette diventa una delle
migliori del suo campo, attenta a ogni dettaglio e capace di esaudire
qualsiasi capriccio. Ma una mattina, dopo una festa, si ritrova nel letto di
Philip Weston, il playboy più ambito della città. E' vestita solo di un paio
di boxer Dolce & Gabbana e capisce di essere in grossi guai. Non si ricorda
nulla della serata precedente, ma è sicura di una cosa: non può essere stata
con un tipo simile. Bastano poche ore perché il suo nome finisca sulle
copertine di tutti i rotocalchi che titolano a grandi lettere: "Ecco la
donna che ha rimpiazzato Gwyneth Paltrow". Per l'agenzia è un trionfo, il
ritorno di pubblicità è immenso. Ma per Bette è un vero e proprio inferno e
il diavolo, questa volta, è Philip Weston, che non le dà pace e la vuole
ovunque, pronta a realizzare qualsiasi suo desiderio. E lei non può dire di
no. La carriera è troppo importante, ma la sua vita privata fa acqua da
tutte le parti.
Titolo: Adios
muchachos Autore: Daniel Chavarria
Editore: Marco Tropea Editore
Adios
muchachos
Adios
muchachos, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione
dell'editore.
Alicia, una bella studentessa dell'Avana, decide di diventare 'jinetera' per
difendersi dalla crisi economica che ha investito Cuba negli anni novanta.
Per adescare stranieri danarosi, attraversa le vie della città pedalando su
una sgangherata bicicletta cinese. Una vite galeotta, opportunamente
allentata, le permette di prodursi in spettacolari cadute proprio davanti
agli occhi delle sue vittime. Una volta presi all'amo i clienti, Alicia li
porta a casa e li coinvolge in una pantomima collaudata, secondo la sua
personalissima deontologia: mentre lei recita la parte della damigella in
disgrazia per farsi ricoprire di regali costosi (che naturalmente finge di
non voler accettare), sua madre Margarita sfodera i piatti migliori della
cucina creola. Armata di una sensualità genuina e briosa, la ragazza unisce
a un innegabile vocazione per il mestiere la determinazione a sposare l'uomo
dei sogni, in altre parole un miliardario straniero. L'incontro con
l'imprenditore americano Victor sembra destinato a cambiarle la vita. L'uomo
è una controfigura di Alain Delon, e dopo un'appassionata notte d'amore
nella sua villa lussuosa Alicia è quasi pronta a innamorarsi. Ma il mattino
successivo non ha l'oro in bocca: Victor è intrattabile, sposatissimo e
soprattutto ha una proposta per lei, va da sé indecente. Alicia non è tipo
da tirarsi indietro, ma il patto con Victor la trascina in un pandemonio di
travestimenti, raggiri e rischi incalcolabili. Mescolando la commedia
picaresca con un'impeccabile trama noir, Daniel Chavarría ha conquistato gli
Stati Uniti con questo romanzo traboccante di ironia e vitalità.