La storia
Documenti inediti di fine '800
L'Abbazia benedettina della
Santissima Trinità de La Cava
Raccolta di Paul Guillaume - Traduzione di Paola Malavenda
Prima parte
LAbbazia benedettina della Santissima Trinità di Cava
fu a capo di una piccola Congregazione indipendente.
La Congregazione di Cava. (1011-1497)
Libro
1°
Dallorigine
dellAbbazia alla morte di San Costabile o La storia dei Santi Padri (1011-1124)
Lorigine dellAbbazia benedettina della Santissima Trinità di Cava risale
allinizio dellXI secolo. Il vero fondatore dellAbbazia e primo Abate fu
un Santo religioso, nato a Salerno e formatosi spriritualmente a Cluny. Di nome Adalferio
o più genericamente Alferio (Alferius).Tuttavia, prima di lui, nel luogo ove sarebbe
sorto il famoso monastero benedettino avevano già abitato dei pii solitari. Dunque, prima
di parlare dellAbate e dei suoi tre Santi successori, conosciuti tutti e quattro
come i Santi Padri di Cava Santi Padri Cavensi spendiamo due parole su
Liutius ed i suoi compagni loro predecessori.
Capitolo Primo
Primi germi del monastero di
Cava (988 -1011)
Manson, Abate di Monte Cassino - Pellegrinaggio di Liutius a Gerusalemme - Liutius
si ferma nella grotta di metelliana - Il suo ritorno a Monte Cassino - Fondazione
dellAlbaneta.
I primi abitanti della Cava o grotta di metelliano sembrano essere partiti
dallAbbazia di Monte Cassino; la più antica casa dellordine benedittino.
Secondo lanonimo cassiniano ed il preciso Leone da Ostia, quando il venerabile Abate
Aligerno morì, i Principi di Capua, abusando della loro influenza sovrana e malgrado
lopposizione decisa dei religiosi, insediarono sul seggio abbaziale di Monte Cassino
un loro parente chiamato Manson, che era stato fino a quel momento prevosto del monastero
di San Magno, presso Fondi (986). I migliori religiosi cassiniani preferirono allora
abbandonare la tomba di San Benedetto piuttosto che vivere sotto un intruso Abate. E
ciò che fecero Giovanni da Benevento, che divenne Abate di Monte Cassino nel 997, il
celebre Teobaldo da Teano che lo fu, a sua volta, nel 1022, Liutius che il cronista
descrive come uno dei primi e più pii religiosi della comunità ed infine altri cinque di
cui non si conoscono i nomi.
I primi tre cioè: Giovanni, Teobaldo e Liutius partirono immediatamente per Gerusalemme.
Liutius, detto anche Leone da Ostia, verso il 988, al ritorno dal suo pellegrinaggio in
Palestina si fermò non lontano da Salerno in un deserto chiamato la Cava, precisamente
nel luogo dove è costruito attualmente il monastero della Santissima Trinità. Fu là che
Guaimario III, allora Principe di Salerno (989-1027), conobbe le virtù ed i meriti dei
pii solitari e seppe apprezzarli per il loro giusto valore. Egli circondò Liutius della
più profonda venerazione e fece di lui il suo padre spirituale ed il suo più intimo
amico.
Tuttavia, Liutius non si stabilì definitivamente nella grotta di Metelliana. Attratto
verso il 1009 dal dolce ricordo del suo primo monastero, ritornò sulla montagna di
Cassino, ove non vi si fermò a lungo. Infatti, nel 1011, lo ritroviamo occupato a fondare
vicino al Monte Cassino, nel vallone dellAlbaneta, quel famoso monastero di Santa
Maria dellAlbaneta, che in epoche diverse ha ospitato tra le sue mura San Tommaso
dAcquino e SantIgnazio di Layola.
Una volta Liutius abbandonò il suo nuovo ritiro per recarsi a Salerno presso Guaimario
III che, dice ancora il cronista, prediligeva da molto tempo più di tutti. Liutius
ottenne dal Principe longobardo grandi aiuti per il suo nuovo monastero
dellAlbaneta, numerosi ornamenti sacri, preziosi manoscritti ecc..
E più probabile che lanziano anacoreta di Cava, attraversando la deliziosa
valle metelliana, abbia voluto rivedere la cella dove aveva vissuto per tanti anni
(988-1009) e che dopo la sua partenza per Monte Cassino era stata occupata da un
personaggio che allora godeva di una grande reputazione di santità in tutti i paesi
vicini. Ma non anticipiamo nulla. Liutius non tardò a ritornare allAlbaneta e fu
là che morì in tarda età, al tempo di Richer, Abate di Monte Cassino (1038-1055).
Liuzius affermò che Richer era parente prossimo di Guaimario III, principe di Salerno,
consorte di Gaitelgrima; sorella di Landolfo V. |