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Strade pericolose, un dossier-denuncia

Vivibilità urbana violata, atto secondo. L'ingegnere Emidio Maturo, con un passato nel centro destra e molto vicino alle posizioni del Msi e poi di An, con una esperienza come componente politico dell'Asi ed oggi «gran fustigatore» dell’amministrazione Gravagnuolo, così come in passato di quella di Messina, ritorna alla carica. E aggiunge altri capitoli a quel libro bianco avviato nei mesi scorsi con forti denunce sui guasti e sulla mancata sicurezza per i cittadini. Sotto accusa ora alcune strade e soprattutto le rotatorie realizzate in via Ferrara. Procediamo con ordine. L'ingresso in città dalla statale 18 in via Mazzini un serio pericolo. Marciapiedi completamente scomparsi per lavori in corso, senza tener conto delle esigenze dei cittadini e dei pedoni e soprattutto non vi sono segnalazioni di alcun genere sia aree che stradali (strisce pedonali). Il marciapiedi che dalla strada industriale immette sulla statale 18 presenta non solo una risibile larghezza, ma la sporgenza del guardrail è addirittura pericolosa per i pedoni (vedi foto). Inoltre chi , pedone, vuole recarsi al cimitero , proveniente da nord è obbligato a portarsi sul sinistro della statale 18, per poi attraversare senza alcuna segnalazione protettiva. Il 22 settembre Maturo ha protocollato al Comune di Cava un esposto- denuncia con fotografie, indirizzata anche al prefetto, al procuratore della Repubblica e ai consiglieri comunali Alfredo Messina e Antonio Barbuti. «Guasti denunciati e mai presi in considerazione», lamenta l’ingegnere. Perchè la sicurezza stradale fosse concreta e non solo lo slogan di una campagna mediatica aveva proposto al sindaco un progetto gratuito. Ed ora veniamo ad altre segnalazioni fotografate. In particolare le rotatorie realizzate lungo la via Luigi Ferrara. Non prevedono alcuna percorrenza pedonale. «Su questa strada - ironizza Maturo - possono transitare solo automezzi, perché non è stato realizzato alcun percorso pedonale». Di qui la richiesta di revocare l'onorario al progettista, al direttore dei lavori e al collaudatore di dette opere e procedere nei loro confronti. Il dossier non si esaurisce qui. Maturo fa rilevare come su alcune strade, via Ferrara, via Corrradino Biagi, via Onofrio Giordano de La Cava, la selvaggia sosta di auto provoca danni alla circolazione con il restringimento della carreggiata stradale. «Sono denunce già fatte in particolare per via Ferrara per le quali fui contattato dalla Stazione dei carabinieri di Cava. Purtroppo nulla è cambiato - avverte - Le auto continuano a fermarsi e sostare selvaggiamente causando danni alla circolazione. Infine a rischio anche per la minima larghezza, i marciapiedi dei due ponti sull'autostrada via Atenolfi e via Sala
Il Mattino 25/09/2009


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